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gli approfondimenti di Paolo Camporese
Mino Rosso: Scolpire la Velocità e la Forma nello Spazio
L’articolo di Paolo Camporese ripercorre la traiettoria artistica di Mino Rosso (1904-1963), figura centrale del Secondo Futurismo e del Gruppo Futurista Torinese.
A partire dall’opera Elementi in volo (1927), Rosso supera l’eredità di Boccioni per farsi apripista dell’Aeroscultura e dell’Aeroplastica, ponendo al centro della sua ricerca la simultaneità, la smaterializzazione della massa e la compenetrazione tra materia e spazio. Attraverso l’analisi dei suoi capolavori tra gli anni ’20 e ’30—come L’aviatore, Il motociclista e Architettura di uomo più macchina—l’articolo mette in luce la cifra stilistica di un artista capace di trasformare il mito della velocità e della macchina in un linguaggio plastico moderno e in perenne tensione dinamica.
Cárdenas, lo scultore dei tre continenti
L’articolo traccia il profilo artistico di Augustin Cárdenas (1927-2001), scultore cubano capace di far dialogare le culture di tre continenti: Africa, America ed Europa. Partendo dalle sue radici yoruba a Cuba, il testo analizza il suo trasferimento a Parigi negli anni Cinquanta e il rapporto con il movimento surrealista di André Breton. L’analisi evidenzia come Cárdenas avesse già interiorizzato una forte carica erotica e formale nei Caraibi, rendendo unico il suo stile rispetto a modelli europei come Henry Moore e Jean Arp. L’articolo si conclude celebrando la sua fase matura, caratterizzata da sculture totemiche e monumentali che uniscono la verticalità africana alla pulizia del modernismo occidentale.
Marino Marini: la dissoluzione della forma e il faro della classicità
L’articolo analizza la figura di Marino Marini, uno dei più celebri scultori italiani del Novecento all’estero, che mantenne sempre una coerente vocazione per l’arte plastica in un’epoca in cui la scultura veniva messa in discussione.
Pur influenzato superficialmente da modelli etruschi, classici o da autori come Maillol, Marini rielaborò radicalmente la classicità come un faro per interpretare lo spirito del suo tempo attraverso quattro temi fondamentali, tutti caratterizzati da una personalissima dissoluzione della forma:
Le Pomone: Nudi femminili dalle forme generose che si distinguono dai modelli tradizionali proprio per la scomposizione della forma.
I giocolieri: Figure colte in momenti di riposo, spesso acefale o monche, che ricordano reperti archeologici.
I ritratti: Volti di personaggi illustri e modelli sociali definiti da strutture geometriche e dettagli accentuati per far emergere l’identità psicologica.
I cavalieri: Opere dal forte dinamismo e tensione, talvolta arricchite da colori netti (come il celebre esemplare al Museo Peggy Guggenheim).
Nella parte finale, l’autore dell’articolo, Paolo Camporese, stabilisce un parallelismo tra la propria produzione artistica e quella di Marini. Entrambi utilizzano la figura del saltimbanco/giocoliere non come intrattenimento, ma come metafora della condizione umana ed esplorazione dell’equilibrio precario dell’uomo: Marini lo fa attraverso un’archeologia del corpo segnata dal tempo, Camporese attraverso un’archeologia della maschera basata sul contrasto tra materiali poveri e finiture preziose (come la foglia d’oro).
Henry Moore e i bozzetti in terracotta
L’articolo analizza il processo creativo di Henry Moore, evidenziando come la sua monumentale produzione scultorea nasca da piccoli modelli preliminari in gesso e argilla, con un focus particolare sui bozzetti in terracotta dedicati ai gruppi familiari (come quelli per la famiglia Harlow e i modelli del 1945-1946).
Mademoiselle Pogany
L’articolo analizza Mademoiselle Pogany, una delle sculture più celebri di Constantin Brâncuși, ripercorrendo il suo impatto dirompente all’Armory Show del 1913 negli Stati Uniti, dove l’opera scatenò forti proteste ma consacrò il successo dell’artista sul mercato americano. Viene inoltre approfondito il processo creativo dietro al ritratto della pittrice Margit Pogany, evidenziando la continua ricerca formale di Brâncuși attraverso le diverse versioni dell’opera, caratterizzate dalla geometrizzazione delle forme e dalla sintesi di collo, braccia e volto.
Il Cielo le stelle
Un’analisi approfondita de “Il cielo e le stelle”, il monumentale gruppo scultoreo in terracotta di Arturo Martini. Scopri la storia dell’opera, dal giardino di Marcello Piacentini alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, e il suo profondo dialogo tra la classicità di Fidia e la tradizione etrusca.
Amleto Sartori: Il Poeta del Volto e della Materia
L’articolo celebra la figura di Amleto Sartori (1915–1962), scultore padovano di straordinario talento che ha saputo coniugare il rigore dell’artigianato con una visione artistica rivoluzionaria. Dopo una formazione faticosa e un attivo impegno antifascista durante la Resistenza, Sartori divenne celebre nel dopoguerra per aver riscoperto la maschera in cuoio della Commedia dell’Arte, portandola nei più grandi teatri del mondo. Oltre alla produzione teatrale, Sartori ha lasciato un segno indelebile a Padova con importanti opere monumentali in bronzo e pietra, confermandosi come un protagonista assoluto della modernità del Novecento.
Picasso e la ceramica
Dopo la liberazione di Parigi, nel 1946 Pablo Picasso trascorre l’estate a Vallauris, dove entra in contatto con il laboratorio ceramico dei coniugi Ramié della fabbrica Madoura. L’esperienza lo entusiasma al punto che, due anni più tardi, decide di trasferirsi stabilmente nel paese, avviando un intenso periodo di sperimentazione che durerà quasi vent’anni. La ceramica diventa per l’artista un terreno ideale per esplorare il rapporto tra pittura e scultura: partendo da forme tradizionali come vasi e brocche, Picasso introduce decorazioni ispirate alla tradizione ellenistica, figure zoomorfe e soluzioni innovative che includono frammenti e materiali di scarto. In questa fase realizza oltre 4.000 pezzi, mantenendo i temi iconografici tipici della sua arte. Inoltre, scegliendo di produrre alcune opere in più esemplari e a prezzi accessibili, contribuisce a diffondere un nuovo collezionismo e ad avvicinare l’arte alla vita quotidiana.
Arturo Martini: Il mistero delle “Gare invernali”
L’articolo esplora la dualità dell’opera “Gare invernali” di Arturo Martini (1932), analizzando il contrasto tra il titolo imposto dal contesto politico dell’epoca e l’essenza spirituale delle sculture. Attraverso la descrizione della particolare tecnica di cottura in forno e della posa ieratica dei personaggi, il testo mette in luce la poetica dell’attesa martiniana: figure che sembrano riemergere da un passato ancestrale per rivelarsi, intatte, allo sguardo dello spettatore moderno.
Chiaro di Luna di Arturo Martini
Chiaro di Luna di Arturo Martini è una scultura del 1932 che esprime la sua poetica più intima e lontana dalla retorica fascista. Attraverso due figure femminili illuminate dalla luna, l’artista fonde classicità, Realismo Magico e suggestioni leopardiane, trasformando una scena quotidiana in un’immagine sospesa e senza tempo, oggi considerata uno dei suoi massimi capolavori.
Bird Basket di Henry Moore: tra primitivismo e avanguardia
L’articolo analizza Bird Basket di Henry Moore come una delle opere più complesse del ciclo delle stringed figures realizzate tra il 1934 e il 1940. La scultura rivela una sintesi originale tra suggestioni dell’arte primitiva, in particolare gli intagli della Nuova Irlanda osservati al British Museum, e le ricerche dell’avanguardia europea, con riferimenti al costruttivismo di Naum Gabo. Attraverso l’uso del legno e degli spaghi tesi, Moore costruisce uno spazio che contiene senza imprigionare, alludendo a temi ricorrenti della sua poetica come il legame madre-figlio e la dialettica tra presenza e assenza. Il titolo stesso, di matrice surrealista, rafforza la tensione simbolica tra protezione e libertà, rendendo Bird Basket un’opera chiave nella riflessione di Moore sul rapporto tra forma, spazio e significato.
La donna cucchiaio di Alberto Giacometti
Donna cucchiaio di Giacometti: la celebre scultura surrealista tra astrazione geometrica e influenze dell’arte primitiva.











