Donna cucchiaio di Alberto Giacometti

Donna cucchiaio è una scultura in bronzo alta 1,44 metri, esposta alla Kunsthaus di Zurigo. Si tratta di una delle opere più celebri del periodo surrealista di Alberto Giacometti.

L’opera riflette il diffuso interesse per l’arte primitiva, mediato dall’influenza di Constantin Brâncuși, che trasponeva figure femminili e maschili in forme allusive e sintetiche. In quegli anni, l’obiettivo di Giacometti era proprio quello di tradurre in visione plastica i corpi viventi presenti in natura. Le parti del corpo potevano essere ridotte a forme geometriche essenziali, introducendo un elevato grado di astrazione.

Donna cucchiaio è l’emblema di questo approccio: la forma di un oggetto d’uso quotidiano viene tradotta e diversamente connotata. Nella scultura, le forme sono arrotondate e la parte prevalente è quella del ventre; il giusto equilibrio tra pieni e vuoti evoca il corpo femminile e una sensualità arcaica. La parte superiore risulta compressa, con fianchi strettissimi e una piccola testa geometrica dotata di un solo occhio.

Il tutto conferisce all’opera un’intensa oscillazione tra forme naturali e segni ambigui di un’assenza surreale.

Paolo Camporese

Nella foto una scultura di Paolo Camporese