I Dioscuri
I DIOSCURI
Scultura verticale in terracotta policroma, patinata in verde bronzo, che assume la forma di un totem architettonico. I Dioscuri (2026) fonde la mitologia classica greca con il linguaggio della Pittura Metafisica e il simbolismo alchemico.
Castore e Polluce — i gemelli simbolo di dualità e legame indissolubile — non sono raffigurati in forma epica, ma come manichini acefali custoditi in due nicchie gemelle: l’assenza della testa li trasforma in archetipi sospesi nel tempo, secondo la lezione dechirichiana.
La struttura si articola in tre registri:
- Vertice – figura a manichino con testa ovoidale e panneggio scanalato, sormontata da un tempietto di ispirazione classica.
- Registro centrale – le nicchie gemelle dei Dioscuri, torsi acefali in silenziosa custodia.
- Registro inferiore – un’arcata romanico-classica racchiude uno scudo istoriato, attributo guerriero dei due gemelli.
Sui fianchi del fusto compaiono incisioni alchemiche: il simbolo di Saturno (piombo, tempo, trasformazione della materia) e il globo crocigero/Antimonio (materia prima, dominio dello spirito sulla materia). Questi segni elevano l’opera a oggetto ermetico, dove il mito dei Dioscuri — uno mortale, l’altro immortale — diventa metafora della dualità alchemica tra materia e spirito, visibile e invisibile.
Materiale e Tecnica
Realizzata in terracotta, la scultura presenta una complessa lavorazione superficiale ricca di texture e solchi manuali. La finitura policroma si distingue per una sofisticata patinatura verde intenso che simula l’ossidazione naturale del bronzo antico, donando al manufatto un’aura d’antichità e solennità museale.
Paolo Camporese
Anno: 2026
Dimensioni: H 46,5 cm, largh. 9,5 cm, prof. 9,5 cm
Materiale: Terracotta policroma