Mademoiselle Pogany
Sicuramente una delle opere più celebri di Brancusi. L’opera fu creata nel 1912 e partecipò alla mostra americana Armory Show. Questo evento aveva lo scopo di presentare le avanguardie europee al pubblico statunitense; l’apertura avvenne a New York nel 1913, e successivamente la mostra approdò a Boston e a Chicago.
Questa manifestazione ebbe successo per due aspetti: sancì la nascita del mercato dell’arte moderna negli Stati Uniti e spinse gli artisti americani a staccarsi dal passato e a sperimentare con i nuovi linguaggi astratti e concettuali. Brancusi divenne protagonista con questa piccola scultura, tanto da provocare nella città di Chicago una protesta che portò gli oppositori delle avanguardie europee a bruciare il ritratto dell’artista su una pubblica piazza.
“Bene o male purché se ne parli” è il detto che meglio si attaglia per indicare il successivo successo che Brancusi riscosse negli Stati Uniti. La scultura partecipò successivamente a una mostra a Praga e una copia in marmo fu spedita a New York, nella galleria del fotografo e critico Alfred Stieglitz, e fu venduta al collezionista John Quinn, che divenne un mecenate dell’artista.
Mademoiselle Pogany è il ritratto di Margit Pogany, pittrice ungherese che era solita pranzare alla stessa pensione di Brancusi. Margit posò diverse volte, tra il 1910 e il 1911, nello studio dello scultore. L’artista ritraeva la modella creando dei ritratti perfetti che poi distruggeva; questa pratica gli consentiva di risolvere i problemi visivi e formali che poi avrebbe sviluppato nella scultura definitiva. Con questi studi risolse anche il problema della rappresentazione delle braccia che, nella versione finale, si avvolgono attorno alla base del collo, inserendo un’impressione di torsione del busto. La scultura poggia sui pochi centimetri quadrati offerti dal convergere del collo e delle braccia.
Inoltre, nella seconda versione, lo chignon divenne un motivo di ornamento nella parte posteriore dell’opera. Nel 1931, lo scultore riprese il lavoro sul soggetto producendo Mademoiselle Pogany III: in questa versione la parte del collo e delle braccia diventa più preponderante, dando ulteriore slancio alla piccola testa, che risulta essere anche più geometrizzata.
Paolo Camporese
La scultura nell’immagine è opera di Paolo Camporese
“Omaggio a Brancusi” terracotta e foglia oro



