Bird Basket di Henry Moore: tra primitivismo e avanguardia
Bird Basket (Uccello canestro) rappresenta una delle opere più articolate e complesse tra le sedici sculture che Henry Moore realizza utilizzando lo spago, le cosiddette “stringed figures”, prodotte tra il 1934 e il 1940. Questa scultura in legno si distingue per la sua particolare complessità formale ed esecutiva.
Nelle sculture con lo spago, Moore esplora tematiche ricorrenti nella sua ricerca artistica, alludendo al profondo legame tra madre e figlio. Contemporaneamente, l’artista si lascia ispirare dalle forme biomorfe osservate nei musei di scienze naturali, traducendo in linguaggio scultoreo le suggestioni organiche del mondo naturale.
In Bird Basket, Moore realizza una sintesi straordinaria tra riferimenti all’arte africana e alle ricerche dei costruttivisti russi, in particolare di Naum Gabo. Questa fusione avviene in modo organico e naturale, senza forzature stilistiche, testimoniando la capacità dell’artista di assimilare e rielaborare influenze eterogenee.
Moore stesso conferma che l’ispirazione per quest’opera nasce dalla visita al British Museum, dove osserva gli intagli della Nuova Irlanda a forma di “uccelli in gabbia”. Questi oggetti d’arte primitiva si imprimono nella sua memoria visiva, diventando un punto di riferimento fondamentale per lo sviluppo della scultura Bird Basket.
Lo spazio circoscritto creato dagli spaghi tesi allude a un contenuto al contempo fragile e intangibile. La struttura lignea e i fili che la attraversano definiscono un volume che contiene senza racchiudere completamente, suggerendo presenza attraverso l’assenza.
Il titolo stesso dell’opera costituisce una metafora di matrice surrealista: l’accostamento tra “uccello” e “canestro” crea un cortocircuito semantico che invita a una lettura simbolica dell’opera, oltre la sua dimensione puramente formale. L’uccello, simbolo di libertà e movimento, è contenuto nel canestro, struttura di contenimento e protezione, generando una tensione poetica tra opposte esigenze: il bisogno di protezione e il desiderio di libertà.
Paolo Camporese
Nell’immagine una scultura di Paolo Camporese dal titolo “L’ elmo di Achille”



