Arlecchino e il vento che cambia

Questa scultura in terracotta policroma, intitolata “Arlecchino e il vento che cambia”, rappresenta con intensità poetica la complessità e la mutevolezza dell’identità umana.

Il soggetto principale è Arlecchino, figura simbolica della Commedia dell’Arte, qui ritratto con il suo tipico costume a losanghe dai colori vivaci — oro, rosso, blu e nero. Il suo corpo è leggermente ruotato, come colto in un momento di riflessione o esitazione, mentre nelle mani stringe due maschere, segno della molteplicità dei ruoli che l’individuo può assumere.

A terra, scolpito nella base su cui poggia Arlecchino, appare Eolo, il dio del vento, nell’atto di soffiare. La sua presenza, discreta ma potente, evoca il cambiamento inarrestabile, il soffio del destino, la trasformazione continua a cui siamo tutti sottoposti. Il vento che cambia è metafora del tempo, della vita e delle scelte, e l’Arlecchino ne è partecipe, travolto e guidato allo stesso tempo.

L’opera invita a una lettura intima: chi siamo dietro la maschera che scegliamo? Cosa ci svela il vento che spazza via le certezze?

Realizzata con maestria in terracotta e decorata a mano con colori intensi e metallici, questa scultura unisce la matericità dell’artigianato alla raffinatezza simbolica dell’arte contemporanea. Ogni dettaglio, dal volto espressivo di Arlecchino alle maschere che tiene tra le dita, racconta un frammento di identità, memoria e trasformazione.

Paolo Camporese

La Storia di Arlecchino

Anno: 2025
Dimensioni: H 48,5 cm, largh. 21 cm, prof. 16 cm
Materiale: Terracotta policroma

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